Impianti Fotovoltaici: dai un "taglio" alla bolletta

Il bisogno di energia, è dovuto principalmente alla necessità di climatizzare gli ambienti ed alla produzione di acqua calda sanitaria oltre che per tutte le attività industriali, aziendali e civili. L'efficienza energetica di un sistema (industriale, civile, abitativo) rappresenta la capacità di sfruttare al meglio e senza sprechi l'energia immessa in tale sistema.

Minori sono i consumi relativi al soddisfacimento di un determinato fabbisogno, migliore è l'efficienza energetica ed il derivante comfort psico-fisico, oltre che economico.

"Rinnovabile" è l'energia generata da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o che non sono "esauribili" nella scala dei tempi "umani" ed il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future.
Sono dunque considerate "fonti di energia rinnovabile" il sole, il vento, il mare, il calore della Terra; quelle fonti il cui utilizzo attuale non ne pregiudica la disponibilità nel futuro.

Alcune fonti permettono la microgenerazione in piccoli impianti distribuiti sul territorio che possono soddisfare il bisogno energetico di un singolo edificio.

Quello fotovoltaico è un impianto che sfrutta l'energia solare per produrre energia elettrica. Gli impianti connessi alla rete sono incentivati nei paesi che ratificano il Protocollo di Kyoto:
in Italia attraverso il cosiddetto "Conto Energia" che premia l'integrazione architettonica del fotovoltaico (impianto non integrato = incentivo minore - parzialmente integrato = incent. intermedio - integrato = incentivo massimo).

I vantaggi economici:
A: incentivi a fondo perduto del GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) per 20 anni a tariffa fissa;
B: corrente elettrica gratis o vendibile: prezzi energetici crescenti per l'Italia, nazione ad enorme dipendenza estera;
C: al termine dei benefici del conto energia (dopo 20 anni) cessano gli incentivi ma l'impianto e la corrente elettrica prodotta restano gratis.

Ad oggi la gran parte dei moduli fotovoltaici è coperta da una garanzia minima di produzione (80% a 25 anni), ovvero l'impianto ben manutenuto durerà più a lungo degli incentivi.

Alcuni esempi di finanziamento:

impianto a costo zero = in media nei primi 9 anni si restituisce il finanziamento e poi flussi di cassa positivi per i restanti 11 anni;
impianto e corrente elettrica a costo zero = mediamente in 13 anni si rimborsa il prestito e poi 7 anni di saldi positivi.

PERCHE' SCEGLIERE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO?

  • produce corrente elettrica dalla luce del sole
  • "alleggerisce all'istante" la spesa energetica, specie con il consumo della corrente prodotta
  • si definisce "bio-edilizia attiva" ed è estremamente valido "ambientalmente"
  • può ottenere finanziamenti statali, dunque è economicamente vantaggioso
  • Grazie al "Conto Energia", ovvero al meccanismo di sostegno regolato dal decreto Min. Attività Produttive del 28/07/2005 e dal decreto Intermin. Sviluppo Economico ed Ambiente del 19/02/2007

I VANTAGGI DEL "CONTO ENERGIA"

  • L'incentivo è concesso all'energia effettivamente prodotta: il proprietario deve impegnarsi a realizzare ed esercire al meglio l'impianto
  • Il recupero del costo dell'impianto, totalmente anticipato dall'investitore, avviene in meno della metà della durata delle tariffe incentivanti:

ciò garantisce un congruo ritorno economico

  • L'incentivazione italiana si basa sul modello tedesco che ha fatto della Germania già nel 2005 il primo paese al mondo per fotovoltaico installato

TIPOLOGIE D'IMPIANTI:

  • A = NON INTEGRATO

- impianto al suolo
- diverso dalle tipologie B e C

  • B = PARZIALMENTE INTEGRATO

- retrofit
- non strutturale

  • C = INTEGRATO

- l'impianto è tetto, pensilina ecc.
- è esso stesso elemento strutturale e funzionale
- non è un componente aggiuntivo, ma fondamentale

Incentivi di produzione in €/kWh per tipologia d'impianto

  • -4% per gli impianti in esercizio dal 2010

Il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero per la Tutela dell'Ambiente e del Territorio a partire dal 2009 definiranno gli incentivi per gli impianti che entreranno in esercizio dopo il 2010.

IN PIU'...

  • Tutti gli impianti di potenza non superiore a 20kW e quelli di qualunque potenza purchè integrati o parzialmente integrati sono considerati impianti non industriali e conseguentemente non sono soggetti alla verifica ambientale (di cui al decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 1996 come modificato ed integrato dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 settembre 1999), purchè non ubicati in aree protette.
  • Gli impianti fotovoltaici possono essere realizzati in aree classificate agricole dai vigenti piani urbanistici senza la necessità di effettuare la variazione di destinazione d'uso dei siti di ubicazione dei medesimi impianti fotovoltaici (articolo 12, comma 7, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387).

COME FUNZIONA UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO?

I seguenti componenti in numero e tipologia variabili:

  • PANNELLI SOLARI - convertono l'energia luminosa del sole in corrente elettrica continua a basso voltaggio - sono posti all'esterno e guardano il sole
  • QUADRO DI CAMPO - raccoglie una o più stringhe (gruppi) di pannelli solari, protegge il sistema contro le scariche e convoglia all'inverter la corrente elettrica
  • INVERTER - dispositivo che trasforma la corrente da continua a basso voltaggio in alternata a voltaggio di rete (monofase europea tipicamente 230V)

Non esitare a contattarci per un preventivo gratuito, il nostro tecnico saprà proporti la soluzione ottimale per le tue esigenze!!!

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